Giuseppe Bianchi – Frasi sulla Natura
Solo raggiungendo quella stella che sta lassù potrai guardare il mondo dall’alto e con grande orgoglio sentirti più grande di lui.
Solo raggiungendo quella stella che sta lassù potrai guardare il mondo dall’alto e con grande orgoglio sentirti più grande di lui.
È nella natura di ogni grandezza non essere esatta.
L’autunno è una tavolozza di colori e profumi e di fronte a tale bellezza non si può resistere: custodisco e assaporo.
Le stagioni dal vento del tempo son volate via. Ed eccoti qui luglio, con i nostri desideri, con le nostre aspettative. Buon estate a tutti voi.
Nessun Dio potrebbe in realtà fare quello che vuole, ogni legge, morale, fisica ecc., deve essere rispettata trattando e agendo sulle cose in base a quello che sono, non in base a quello che si vorrebbe che fossero, o potrebbe incappare in un imprevisto insuperabile.
Un sole cocente, strade deserte coperte di crepe. Tutto è immobile come se il tempo non ricordasse più dove si trovi. Le mura hanno un che di remoto e le piante ne fanno il loro appoggio. Sembra non esserci nessuno, la maggior parte di quelli che erano qui sono partiti verso altre patrie, attraversando questo nuovo cielo. La distruzione non è arrivata quando e come ci si aspettava, è sembrata anzi avere compassione verso il suolo che ha ospitato l’uomo così a lungo, mentre il sole si consumava. Dio e gli angeli, gli dèi, creature potenti giunte dalle remote profondità dello spazio, pensavano che aggiungere energia al cosmo significava allungare e migliorare la vita dei loro protetti e di loro stessi, trasformandola in eternità, alimentando una mensa controproducente e salvandosi come creature superiori cercando di fare apparire altri come loro sembianze e natura. Ma la materia si sgretola e il respiro si fa pesante sotto il suo peso raddoppiato, eccedenza di energia dispersa da un corpo diventato maschere e note, energia grande più dell’universo a cui è stato sommato, e le dimensioni che da essi si diramano. Per questo nuove conquiste dovranno recuperare con inganni altra vita da nuove terre e civiltà al di là del mondo, prima del collasso verso il silenzio senza fine. Sopra questa terra dal tempo segnata, dal destino cambiato e dal principio duplicato, mi domando se l’amore di un padre celeste può portare alla morte e se è giustificato di fronte alla vita che su di esso si appoggia e poi si disperde. L’amore non ha bisogno di inganni, quindi l’autorità abusata porta al suo contrario, se persino un Dio per salvare il messia e una manciata di angeli facendo ricadere le loro colpe su un altro e poterli costruire con nuove abilità, ha condannato loro e se stesso insieme al suo regno solo per splendere di chiarore accecante e fatale il breve attimo di ere perdute.
I fiori sono i ricami e pizzi della terra che si veste da sposa per essere baciata dal sole.