Giuseppe Calabrese – Comportamento
Il problema non è di chi pensa, il problema è di chi fa.
Il problema non è di chi pensa, il problema è di chi fa.
Che cosa posso dire io adesso quando credo di aver detto abbastanza e di aver esaurito ogni parola e ogni risorsa. Cosa dovrei fare io adesso quando di fronte a me ho due persone opposte, una persona che oggi è in un modo e domani in un’altro. Per cui oggi sono una cosa e domani un’altra! Difficile capire chi ho di fronte e sinceramente adesso non ho più voglia di capire, ma l’unica voglia che ho è ritrovare chi sono io; me stessa/o!
Siamo spettatori ciechi di una vita che mostra senza dare nulla.
Non ricerco la complicazione; essa è in me. Ogni gesto nel quale non riconosca tutte le contraddizioni che mi abitano, mi tradisce.
Ho imparato nella vita che chi parla assai, in fondo fa solo guai! Mentre chi parla poco raggiunge sempre il suo scopo.
Chi possiede un briciolo di sensibilità d’animo, dovrebbe riuscire a trattenersi dal fare un tuffo…
Devo essere come un ragno! Devo tessere la mia tela, la tela su cui vivere, la tela da fissare a più punti come ogni ragnatela di tutto rispetto! E i punti saranno i miei obiettivi, le mie passioni, i miei interessi! Un punto viene meno? No problem! La tela resta ben fissata agli altri punti.La tela si rompe? Allora dovrò essere capace di tesserne un’altra, forse più ampia di quella precedente, e quindi da dover fissare a più punti.