Giuseppe Caputo – Vita
Il bello del tempo è non averne.
Il bello del tempo è non averne.
Non sono schiava di nessuno de della vita in generale. Vivo libero di scegliere e di decidere. Vivo nella certezza di chi sono, nell’esempio dei miei valori e facendo a botte ogni giorno con il mio carattere. Io testardo, fiero, ma debole e spesso spaventato ma sempre orgoglioso di essere quello che sono.
Il tempo si perde nelle molteplici dune e crateri della luna, pensieri che mi portano lontano, ad una vita che aspetta di essere scoperta come se avesse dormito per anni, il tempo di un sospiro mi fa rivivere momenti indelebili di un’altra esistenza persa tra amori e parole che diventano stelle bruciate dal tempo. Gli sbagli di 30 anni diventano ottimi consigli che cancellano gli errori di un ragazzino che si è perduto nel bosco dei sogni e che crede ancora nelle favole, notte.
Se ripassate fra cent’anni ci trovate sempre qua.
Non ho niente da dire a una persona patetica, probabilmente è quella che più si meriterebbe una parola da parte mia. Probabilmente, ma anche se mi schernisce per la mia mediocrità, magari avendo pure il coraggio di guardarmi in faccia, preferisco lasciarla convincere di essere brillante e piena di talento, a nuotare in mezzo alla merda che le esce dalla bocca. Proprio perché è patetica, proprio perché penso che per lei non ci sia nulla da fare.
La vita è sacra per la chiesa, è sacra per chi per mestiere o principio difende anche quella degli indifendibili. A parole lo è anche per quelli per i quali nei fatti non lo è affatto. La vita è sacra per chi ha una bella vita, magari vissuta bene anche a spese della vita degli altri. Ma in troppi dimenticano che la vita è sacra anche per chi se la toglie. Ogni suicidio è una precisa accusa a qualcuno, non una generica accusa a qualcosa.
Complicata io? Forse. E sai perché? Troppo vera da Accettare, Difficile da raggiungere, Quasi impossibile da Dimenticare.