Giuseppe Catalfamo – Comportamento
Ho la “soglia del dolore” talmente alta che pensavo me li avessi solo spaccati, invece me li hai proprio tritati.
Ho la “soglia del dolore” talmente alta che pensavo me li avessi solo spaccati, invece me li hai proprio tritati.
Non affannarti a cercare la felicità ovunque, ad ogni costo, quando non ti accorgi che…
Il terribile non sono le contraddizioni, bensì il loro graduale svigorire.
Tutto quello che faccio, lo faccio sempre con il cuore e non per ottenere qualcosa in cambio.
Il male ha preso il sopravvento perché abbiamo dimenticato il significato della parola bene.
Cosa non fare mai: chiudere la porta di casa appena l’ospite ha varcato la soglia. Si aspetta che sia salito in ascensore o che abbia sceso le scale.
Le sembrava d’essere invasa dal fuoco; ardeva del calore dell’avvertimento che divampava dentro di lei. “Nessuno dorma sotto un tetto. Il Dio squasserà la terra e gli edifici cadranno… Elena, i tuoi figli… Paride…”, lo afferrò per le spalle, ma Paride la respinse bruscamente. “Basta! Ti giuro, Cassandra, ho ascoltato anche troppo le tue profezie di sventura! Ti ridurrò al silenzio con le mie stesse mani!”. Le strinse le dita intorno al collo; Cassandra perse i sensi, e quasi con sollievo sentì la tenebra immane avvolgerla, mentre una grande luce le esplodeva nella mente. Le doleva la gola; la toccò con una mano tremante. Era adagiata sul selciato e la testa le doleva come se una scure gliel’avesse spaccata. Enea si chinò su di lei e disse: “Va tutto bene. Paride ha tentato di strangolarti, ma io ed Ettore gliel’abbiamo impedito. Il pazzo è lui…”.