Giuseppe Catalfamo – Comportamento
Ho la “soglia del dolore” talmente alta che pensavo me li avessi solo spaccati, invece me li hai proprio tritati.
Ho la “soglia del dolore” talmente alta che pensavo me li avessi solo spaccati, invece me li hai proprio tritati.
Beati coloro che non sanno, perché possono penetrare nel cuore profondo del mistero senza giudicarlo, senza analizzarlo, senza ricorrere alle strutture di pensiero che solitamente interpretano, selezionano e inquinano la realtà nella sua nuda conoscibilità.
Se prima di aprire bocca qualcuno pensasse alle conseguenze di ciò che dice sarebbe già…
Un giorno scoprirai che quando tutto andava come tu non avresti voluto, quando si chiudevano alcune porte, non ne valeva la pena e quello era solo un segno per non seguire una strada sbagliata… le risposte non arrivano mai quando la strada si cerca con ansia ed anche se il percorso spesso è duro e ti fa versare lacrime amare, la strada si delinea percorrendola, senza paura di sbagliare, impara ad ascoltarti e poi, comunque vada, sarai stato te stesso e non te ne pentirai.
Non sono facilmente influenzabile, ascolto molto la mia vocina e non è mai successo che sbagliasse, la mia dialettica non è in punta di forchetta, se ti devo mandare a quel paese non faccio giri strani, ma sono pronta a dare una mano sempre anche a chi meriterebbe calci in culo, è un mio difetto? Sicuramente sì, ma mi piacciono molto i miei difetti.
È così difficile sorridersi, figuriamoci tenersi la mano, o carezzarsi, o peggio ancora darsi un bacio. Devi essere sicuro che dall’altra parte del tuo sguardo ci sia un cuore aperto, che non ti inganni, che ti sappia rispondere senza giri di sentimenti.
Se chiedi scusa significa che hai capito i tuoi errori, ma se chiedi scusa troppe volte senza aver capito e senza provare davvero dispiacere, quelle scuse non saranno più accettate e credute.