Giuseppe Catalfamo – Dillo in quattro parole
Poesia? E… sia Poe.
Poesia? E… sia Poe.
Il primo “Settembre Nero” stuprò occhi ed anima di me bambino.L’invenzione del terrorismo, destabilizzante, vigliacco, infame.L’immensa potenza del male amministrato dal cubiculario del potere, affabile, rassicurante e da tiare con garanzia del “marchio di fabbrica”.Oggi, affermo con certezza assoluta che le “Gemelle” sono figlie di “Torri” con multinazionali cazzi.Tributo inevitabile per sollazzare l’occidente grasso in poltrona.Purtroppo non basta più.La Casa Bianca dalle finestre che ridono avrà già in cantiere pandemie controllate.
Per la morte d’ognuno l’orgasmo di qualcuno.
Pentiti! Ok… mi pento!
Chi vince tutto, perde.
Fidatevi del vostro istinto.
È certo che si “narra” per sadismo od il suo opposto.Un uomo intelligente non sceglierebbe mai il mestiere di scrittore.Troppo spesso notorietà e danaro arrivano postumi.