Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Un uomo deriso è uomo ucciso.
Un uomo deriso è uomo ucciso.
Una partita di calcio è metafora dell’economia. Gli arbitri sono pochissimi. Attori protagonisti solo una piccola minoranza. La maggior parte è pubblico pagante. La moltitudine erba e terra.
Sono ancora troppo giovane per morire.
Non pensare d’esser simpatico se baristi, camerieri e personale d’albergo sorridono alle tue battute…sono costretti a farlo.
Un ti amo abbraccia l’infinito…
Se nel nostro tempo un falegname trentenne si professasse il Messia, come d’altronde gli Avventisti del settimo Giorno auspicano, andasse in piazza, ci dicesse parole d’amore, narrasse novelle, indicasse una nuova vita di povertà volta al bene spirituale, volesse che lo seguissimo diventando pescatori di anime e in ultimo impeto di vocazione divina si facesse crocifiggere dicendo che è per la nostra salvezza… Bhè, non v’è la pallida titubanza che sarebbe considerato un emerito imbecille.
Berlusconi, mitico, divino, lo definirei inarrestabile!