Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Berlusconi, mitico, divino, lo definirei inarrestabile!
Berlusconi, mitico, divino, lo definirei inarrestabile!
Ho la “soglia del dolore” talmente alta che pensavo me li avessi solo spaccati, invece…
Via! Buttare all’aria ogni impegno!
Cari cronisti sportivi della pedata, devote lobby televisive dal quale noi utenti carpiamo informazioni e notizie monopolizzate e simpaticamente faziose, è per voi il perdono di Padre che trasmetto da queste righe. Voi, ingrati canzonieri pilotati e ciarlatani imboccati, avete sempre occhi riguardosi e ossequiosi, sembrate sul pulpito in realtà tristemente genuflessi, lodate esclusivamente il rossonero, il bianconero, il neroazzurro, il giallorosso, poco e distratto rimane il tempo della favella per altri. Noi, che siamo il Padre di tutti voi vi perdoniamo perché il nostro sangue è Rosso e perlato dal Blu della nobiltà.
La forma più bieca e losca dell’egoismoè quella che tutti, con benevola ambiguitàchiamano amore.
Uomo: il paradosso di sé stesso.
Ero infelice. E poi tutto cambiò.