Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Mai uguali, atteggiamenti diversi con chiunque.
Mai uguali, atteggiamenti diversi con chiunque.
Più sopportiamo cambiamenti, più li acceleriamo.
Il vezzo un po’ irriverente del lodare la bellezza di donzelle incrociate nelle vie illuminate l’ho sempre coltivato.Con l’avvento degli “anta” per amor proprio è stato riposto in soffitta, ma è lì, latente, ed oggi nutrendomi degli occhi di quell’ammaliante seducente cigno, non son riuscito a trattene la favella, e… Maronna mia quanto sì bedda, ti Taggherei tutta e ti Linkerei sulla lavatrice.
Hai mai sentito dire a chiunque “io non sono sensibile”? Hai mai sentito dire ad un imbecille “io sono imbecille”?
Anche arrivando a 100 anni avrai vissuto solo un attimo.
Madre natura non produce né bruttezza né bellezza.È l’osmosi fra cuore e mente che le creano.
C’era qualcosa nel tuo sguardo che solo dopo qualche tempo ho potuto definire familiare, desiderio e fiducia di potermi confidare. Sapere di non esser soli, poter contare in qualcuno visto ch’è così fragile il senso dell’amore… verremmo nascosti se cercati, protetti se minacciati, compresi se non capiti. Né genitori, né fratelli, né mogli, mariti, amanti e figli potranno sapere ciò che ci accomuna… Complici nel bene sfidando come in una crociata il resto del mondo, sorridendo tra la folla solo per un fuggevole sguardo. Si può aver avuto cento avventure, cento passioni travolgenti, ma troppo mancherebbe alla nostra anima non avendo mai provato la complicità.