Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Conosco gente che anche dormendo mente.
Conosco gente che anche dormendo mente.
Saper che incontrare la morte è un dogma, mi crea l’alibi d’aspettarla andandole incontro.
Tenace corazza dell’uomo è non comprendere la “grandezza” del cosmo e quel che realmente conta nel suo evolvere.Verrà tempo che non avrà carapaci da ergere per sottrarsi al suo destino.
Le grandi menti sono così…Torquato Tasso fu felice solo con Orazio Orlando.Leonardo di sir Piero Da Vinci fu felice e giocondo col Salai.Meravigliosi e persino teneri furono Mercury e Nureyev.Umberto II di Savoia lo tenne nascosto, ma Lami lo sconfessò.Tchaikovsky, orgoglioso, non ne fece mai segreto.Spesso m’accontento d’esser imbecille.
Respiro morendo, sospiro vivendo la felicità.
Nei miei silenzi sei inamovibile ricordo.
Nel “gioco”, vincendo, si può dimostrare l’umiltà dell’uomo vero.Nel “gioco”, perdendo, si può dimostrare la dignità dell’uomo vero.Insomma, è difficile essere uomini, anche per gioco.