Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
La peggior compagnia è quella mia.
La peggior compagnia è quella mia.
Difficile spiegare quello che vuol dire amare.
Il trillare del telefono dovrebbe essere più intelligente.Un crescendo in nove squilli dal soave al fastidiosetto.Al decimo, sempre, 140 decibel esplicativi al “chiamante”…Vaffanculo, non rispondo!
Dimenticherò ieri per poter pensare domani.
Non è bene che l’uomo sia.
Solo io so quel che voglio.
L’uomo ha “inventato” l’arte per dare una strada alternativa ai pazzi.