Giuseppe Catalfamo – Dillo in sei parole
Le parole sono figlie del vento.
Le parole sono figlie del vento.
Il miglior armadio è la sedia.
Diffida di chi, nato a Palermo, fa il tifo per la Juventus… di chi, nato a Treviso, tifa Inter… di chi, nato a San Benedetto del Tronto, tifa il Milan… di chi nato sotto la Lanterna di Genova tifa Sampdoria. Chi tradisce la propria città di tutto è capace.
Odio chi bestemmia.È una mancanza di rispetto alle parole.
Fine estate, un paese incantato, una perla al centro d’una valle verde circondata da colline adorne di neve intonsa.Giuse e Chiara assaporano le poche primavere,scindendo fra i profumi della natura incontaminataquello sublime del loro amore.Questo è un ottimo inizio.Natale, Giuse e Chiara hanno appena salutato la coppia di figli e i quattro meravigliosi nipotini che sono venuti ad onorarli per la santa festa delle belle famiglie.Stanchi nel corpo ma reattivi negli occhi, guardandosi,come il primo giorno si tengono le mani davanti al camino.Questa è un ottima fine.Ad iniziare e finire son bravino.È nel “durante” che son carente.
Risolvi strillando… no e allora taci.
Si può viaggiare nel tempo tornando giovani…Basta innamorarsi.