Giuseppe Catalfamo – Frasi d’Amore
Se qualcuno dice che ti ama probabilmente compensa il suo “es”. Il vero amore non ha bisogno di parole ridondanti di echi silenziosi e monotoni.
Se qualcuno dice che ti ama probabilmente compensa il suo “es”. Il vero amore non ha bisogno di parole ridondanti di echi silenziosi e monotoni.
In amore la fedeltà non è né un dovere né un diritto, è un dono: Il dono più meraviglioso che possiamo ricevere.
Ricordati che il bene non lo misuro su come va in un letto. Ma in…
Diciamo che la bellezza dei tuoi occhi è come l’arcobaleno, spunta sempre, dopo una tempesta…
– Ascolta cuore, adesso dobbiamo fare un discorso io e te. Devi smetterla di innamorarti, di fare le capriole, di emozionarti, di tutto. Io non so più dove metterli i cerotti. Ogni volta è un cerotto da aggiungere, una cicatrice nuova, e non hai più posto.- Ma tu smetti di mangiare, di bere, di dormire, di ridere, di piangere, di pensare, di parlare, di gioire, di vivere?- No che non smetto. Ma non sto male per fare tutto questo. Tu invece cuore ogni volta soffri. Le tue lacrime non le vede nessuno ma sono quelle più dolorose. Lascia perdere l’amore. Nessuno ha voglia di innamorarsi. Costa fatica, impegno, presenza, perdono. L’amore vuole amore. E oggi preferiscono “una botta e via”. È facile, più semplice e non impegnativo.- Sì ma vedi, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. C’è sempre quella persona per cui “vale la pena”. C’è sempre quella persona pronta a giocarsi l’ultimo frammento di cuore per raggiungere la felicità, per avere solo amore in cambio di amore. Ed io continuerò a battere, a fare le capriole, ad emozionarmi, ad amare, a riempirmi di cerotti, fino a quando non incontrerò quella persona che con il suo amore cancellerà tutte le mie cicatrici. E non smetterò di cercare fino a quando non l’avrò trovata.
Me lo ritrovai davanti, aveva un odore di menta pazzesco, avrei voluto fermarlo e trattenerlo con me finché non mi abituavo a quell’odore iniziando a non sentirlo più, sentendomi una cosa sola con lui, mischiando quella puzza di fumo che usciva dalla mia bocca mentre il mio cuore bruciava per quanto batteva, per quanto lo voleva…
Io vorrei… Ne prendo un altro. Non vorrei… me lo scolo tutto di un fiato. Ma se vuoi… Un altro bicchiere ancora. Come può uno scoglio arginare il mare? Non ho mai saputo rispondere a quella domanda. Torno da lei, ci sediamo sul divano. E guardandola trovo risposta. È impossibile. Il mare è infinito. Proprio come i suoi occhi. E il mio scoglio… Beh, il mio scoglio è troppo piccolo.