Giuseppe Catalfamo – Religione
Certo, certo… a sua immagine e somiglianza!Però Lui s’è fatto immortale!
Certo, certo… a sua immagine e somiglianza!Però Lui s’è fatto immortale!
Solo i bambini parlano con Dio, i bambini e i vecchi. All’inizio del viaggio acquisisci un’ingenuità sottile che ritroverai solo alla fine. Questa sensibilità permette di percepire la voce suadente dell’infinito. Nel mezzo della vita, invece, c’è solo un deserto di silenzi, un pianoro arido di domande urlate al vento che resteranno prive di risposte.
L’incredulità è la più abbietta delle religioni!
Riflessione!Chi ha fiducia nel verbo, scopre la presenza di Dio in ogni cosa che lo circonda, in ogni albero, in ogni fiore, in ogni paesaggio che gli mostra la Natura: nel buio della notte e nell’armonia e profondità dell’universo.Ma per far sì che egli si renda conto di ciò, deve essere a tu per tu con l’Eterno, immerso in un profondo silenzio; deve poi aprire il suo cuore e la sua mente, conscio che Dio è dentro di lui e con la sua folgorante luce illumina tutto il suo percorso. Solo allora la pace scenderà nella sua Anima e modellerà la sua coscienza.
Anche l’uomo più potente ed importante è nullo dinnanzi al Divino.
Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
Poiché apparteniamo a Cristo, deve prevalere in noi la gioia.