Giuseppe Catalfamo – Vita
Il sunto dell’intelligenza è far credere d’esser geni a degli emeriti imbecilli.
Il sunto dell’intelligenza è far credere d’esser geni a degli emeriti imbecilli.
Non si sa mai esattamente quanto spazio si occupi nella vita della gente.
Siamo soli e senza scuse […]. L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.
Le azioni sono la prima tragedia della vita; le parole la seconda.
Purtroppo non si dà importanza alla vita che abbiamo, forse perchè non ha ancora un prezzo.
Ognuno che mantiene la capacità di riconoscere il bello resterà giovane anche nella vecchiaia.
Io amo tutti coloro che cadono come gocce grevi dalla nube oscura che sta sopra gli uomini; essi annunziano che viene la folgore e periscono come annunziatori. Ecco io sono una goccia greve della nube ed un annunziatore della folgore. Ma questa folgore si chiama superuomo!