Giuseppe Cepparulo – Ateismo
Una volta credevo in Dio, poi ho scoperto Babbo Natale.
Una volta credevo in Dio, poi ho scoperto Babbo Natale.
Maometto divise la luna in due parti, Krishna alzò una collina con la punta del mignolo, Apollonio di Tiana resuscitò una ragazza prossima alle nozze… insomma, Gesù non è stato l’unico intrattenitore delle folle.
L’orgoglio fa essere forti, ma non sempre felici.
Gli atei devono dire cose perfettamente chiare. Ora, non è affatto chiaro che l’anima sia…
Non mi sento di qualificarmi ateo per non sentirmi limitato; non mi sento di qualificarmi un credente di quel Dio comunemente prospettato, per non sentirmi ancor più limitato; sento di avere dei limiti anche se di essi me ne resta poco chiara l’ampiezza; sento che al di là dei miei limiti c’è una infinità di cose che non mi è dato al momento di capire ma, applicandomi, potrò in parte capire, ampliando conseguentemente i miei limiti; al di là di quest’ultimi, quello che c’è, solo Dio lo sa!
Cose come “Dio”, “anima”, “karma”, “destino” e via dicendo, non sono altro che il tentativo…
Senza Dio e senza vita futura? Tutto è permesso dunque, tutto è lecito?