Giuseppe Conenna – Frasi Sagge
Tempo fa sono stato ad ascoltare il rumore del vento in un luogo magico: Stonehenge. In quel luogo non puoi parlare ma solo percepire nella brezza il sussurro di ogni essere creato e carpirne i segreti.
Tempo fa sono stato ad ascoltare il rumore del vento in un luogo magico: Stonehenge. In quel luogo non puoi parlare ma solo percepire nella brezza il sussurro di ogni essere creato e carpirne i segreti.
Quello che il bruco chiama la fine del mondo, il maestro la chiama la nascita di una farfalla.
Quando ti barrichi, è vero che nessuno può entrare, ma neanche tu puoi uscire.
Non c’è fuoco ch’eguagli la passione, o squalo l’odio, né trappola la follia, o torrente l’avidità.
L’inatteso e l’inaudito appartengono a questo mondo.
Quando torni alla sera, picchia tua moglie. Tu non sai perchè lo fai, ma lei si!
Il selvaggio che ha fame coglie il frutto dall’albero e mangia. Il cittadino che ha fame, nella società civile, compra della frutta da qualcuno che l’ha acquistata da qualcun altro che l’ha acquistata da colui che l’ha colta dall’albero.