Giuseppe Conenna – Ipse dixit
L’italia era la patria di Dante e Beatrice, adesso abbiamo Briatore e la Gregoraci… siamo passati dalla divina commedia al gossip!
L’italia era la patria di Dante e Beatrice, adesso abbiamo Briatore e la Gregoraci… siamo passati dalla divina commedia al gossip!
Se mi succederà qualcosa lasciatemi dove la montagna mi ha chiamato a sé.
Tutti i politici devono chiedersi se è possibile partecipare alla cerimonia inaugurale dei Giochi, qualora la Cina insista nel rifiutare il dialogo con il Dalai Lama.
Per tutto il tempo in cui ho girato Nikita ho lavorato alla parte esterna della casa, ora mi sono trasferito dentro. O po’ di tempo per guardare dentro me stesso e come mi vedo nella casa. Ho fatto un sacco di pulizia, ho dovuto scartare tra la pila di roba e tutte le cose che ho lasciato indietro o non ho completato, persone e cose che ho lasciato andare. Ora sto facendo pulizia.
Credo che Dio abbia creato Boston in una domenica piovosa.
Sono anni molto difficili per chi vorrebbe amare ed essere riamato: uomini e donne sono in guerra, una guerra di trincea in cui ci si accusa e ferisce senza muoversi dalle proprie convinzioni ed in cui le uniche vittime sono la purezza dei bambini e la fiducia dell’amore… smettiamola di accusarci e cominciamo a comportarci da uomini e da donne, siamo fatti per stare insieme, non per criticarci.
Le opere letterarie possono essere intese e fraintese in vari modi. Per lo più l’autore di un’opera non è competente a stabilire in qual punto termina la comprensione dei lettori e dove incomincia il malinteso. Qualche autore ha già trovato lettori per i quali la sua opera era più limpida che per lui stesso. D’altro canto in certi casi anche i malintesi possono essere fecondi.