Giuseppe Conenna – Vita
L’uomo cerca continuamente di dare un nome e dei confini a ciò che un nome e dei confini non ha ma, semplicemente, esiste…
L’uomo cerca continuamente di dare un nome e dei confini a ciò che un nome e dei confini non ha ma, semplicemente, esiste…
Si può forse contare su di una amicizia quando questa è stata ottenuta solo facendo i giullari di corte?
Dalla vita ho imparato che tutte le cose belle arrivano all’improvviso, che bisogna viverla la vita. Perché se ti chiedi cosa c’è dopo non ti godi il presente. È come se prendessi un libro e ti andassi a leggere l’ultima pagina. Il dopo viene da quello che hai dato, dal bene che hai fatto, dalle persone alle quali hai voluto bene, che hai amato.
Me la godo questa vita un po’ carogna. Me la godo anche se è bugiarda e un po’ ti inganna, perché è l’unica che avrò, è l’unica che respirerò. E se domani riderò o piangerò, non ha importanza: avrò vissuto di speranza.
Non sono le parole che fanno i valori di una persona, esprimetevi con la libertà di pensiero mettendolo in pratica.
Ho riletto il libro della vitasfogliando pagine di ricordinel fruscio della memoria,e trovando emozionidalla polvere coperteche paiono di ieri.
È arrivato il vento e ascoltandolo penso che non me ne faccio granché. Ancora senz’ali, e solo una parola abita i pensieri. Resistere. Aristotele diceva che il miglior soldato è quello che ha perso tutte le guerre. Qui si perde a prescindere. Va bene così, se l’epilogo finale della resistenza è tornare e ritrovarti.