Giuseppe Donadei – Frasi Sagge
Non c’è giornata della tua vita che merita di essere rovinata da un idiota.
Non c’è giornata della tua vita che merita di essere rovinata da un idiota.
Cosa, chi, dove. Si corre il rischio di trascorrere una vita intera a chiederci: cosa di noi ci appartiene e cosa di noi riguarda altri, chi è degno di conoscere le nostre lacrime e a chi prestare la maschera di un sorriso, dove piantare una tenda e dove costruire la nostra dimora.
Non sempre è bene ripararsi nelle intemperie, ma bisogna anche attraversarle per vincerle.
Bisogna avere molti interessi nella vita, dalla musica all’arte, dalla filosofia alla politica, dalla scrittura all’economia alla moda, ed avere il senso dell’umorismo, perché le persone intelligenti hanno un grande senso dell’umorismo che va di pari passo con la conoscenza da cui ne deriva una visione ampia e profonda della vita.
Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo.
Il saggio è chi nella vita sa ascoltare e trarre insegnamento; è chi sa guardare, non solo con gli occhi, ma anche con l’anima; è chi da una tragedia sa vedere la morale. C’è un po’ di saggezza in ognuno di noi, la difficoltà sta nel fermarsi per poterla ogni tanto ascoltare.
Alla fine quando dico: “c’è un bel venticello che spira lassù” coronazione di un lungo discorso, mentre Nasoabecco sterza tra le curve, nessuno di loro mi risponde, silenzio di tomba, e io giovane Medicostregone sono stato ammonito di tre vecchi Medicistregoni a stare zitto, perché nulla importa, siamo tutti dei Budda Immortali Che Conoscono il Silenzio, perciò m’azzittisco, e cala un lungo silenzio mentre la brava automobile fila via e io vengo trasportato all’altra sponda da Nirmanakaya, Samboghakaya e Dharmakya Budda tutti e tre, in realtà Uno solo col braccio buttato sulla maniglia della portiera destra e il vento che mi soffia in faccia (e per la sensazione-emozione di vedere la Strada dopo mesi fra le rocce) mi godo ogni villetta e albero e prato lungo la via, questo piccolo e grazioso mondo che Dio ha allestito perché noi lo vedessimo e ci viaggiassimo e ci assistessimo come un film all’aperto, lo stesso preciso aspro mondo che ci strozzerà il fiato nel petto e ci stenderà alla fine in tombe insensibili, e da parte nostra neanche un lamento (e meglio così).