Giuseppe Donadei – Frasi Sagge
Lo sbaglio più grande di chi ha commesso un errore è andarsene senza averlo capito.
Lo sbaglio più grande di chi ha commesso un errore è andarsene senza averlo capito.
La mia casa è molto piccola, ma le sue finestre si aprono su un mondo grande e meraviglioso.
Corri il rischio di aver paura. Corri il rischio di essere pazzo. Corri il rischio di ragionare con il cuore corri nello stupore del mondo, corri è un posto pieno di magia se lo sguardo ascolta ciò che dice il cuore. Corri il rischio di essere felice.
Non tutti sono capaci di tendere una mano e afferrare la tua per sostenerla con sincerità e costanza.
Alle persone non succede ciò che si meritano, ma quello che gli capita.
Una volta che entrate nelle profondità del mare, tutto è calmo, tutto è pace. L’agitazione, il rumore e la confusione sono tutti negli strati esterni. Nei recessi più remoti del cuore c’è una riserva di pace, nella quale dovete prendere rifugio. Potete assicurarvi la pace e la gioia realizzando che esse fanno già parte della vostra stessa natura. La vera pace si può trovare solo nelle profondità dello spirito, nella disciplina della mente e nella fede nella Base di tutta questa apparente molteplicità. Quando avete la pace è come se aveste dell’oro, col quale poter fare qualsiasi gioiello.
Non se ne ha proprio voglia, a volte, di ricominciare. Tutto si mescola e si sporca. Le sensazioni negative opprimono senza dare via di scampo. Non si crede a nessuno, non si crede a niente. Non si crede neppure alla propria immagine decisa davanti allo specchio. Ci si costruisce un mondo nuovo di pensieri, idee, progetti e possibili fallimenti. Per avere la certezza che nessuno oltrepasserà più il confine delle proprie decisioni. Decidi tu, per te. Ogni passo, ogni gesto, ogni sorriso è accuratamente protetto da una patina di omertà. “Nessuno saprà più come ammazzarmi. Piuttosto mi ammazzo da sola.” È così che, muta, cammini guardando avanti. Perdendo le sfumature che prima vedevi, con la coda dell’occhio, e che completavano la tua visione. Ora non vedi oltre il tuo naso. Non vuoi vedere oltre. Perché ogni volta che ti sei concessa la meraviglia di paesaggi più vasti, ti sei persa, senza poter tornare. Ti trascini morta, su gambe stanche, verso una piccola oasi di pace dove l’unica brezza è resa possibile dalla tua ombra. Non ci sarà più l’ombra di nessun altro accanto a te. Due ombre si mescolano, si confondono. Fanno perdere il senso di due individui distinti per farli sembrare uno solo. C’è solo un modo perché sembrino due persone: che non siano accanto.