Giuseppe Donadei – Stati d’Animo
Io credo. Credo in tutto ciò che mi fa stare bene.
Io credo. Credo in tutto ciò che mi fa stare bene.
Facile!? Niente è ormai facile. Facile ormai è illudere, ferire e giudicare! Facile ormai è credere di sapere tutto, i motivi delle scelte altrui, i loro dolori e cambiamenti. Facile, si è facile giudicare, ma meno facile capire!
Si dice che il cuore non invecchia mai. Non parlo del mero muscolo cardiaco, e non mi dispiace affatto sentirlo ancora vivere con i suoi battiti. In età giovanile i suoi battiti erano Confusi e travolgenti, e ora con l’età, vanno un po’ lenti e profondi con i suoi Tic tac, un orologio dei sentimenti, ed l’unico che non ha bisogno dell’orologiaio, basta nutrirlo “e lui cammina, cammina e si contamina sempre con i sentimenti. Anzi, direi che in qualche caso ringiovanisce pure! Basta che a noi non venga a mancare la voglia di vivere tutte le emozioni che la vita ci offre, il” cuore”. Lui non invecchierà, se non lo nutriamo e lo manteniamo giovane.
E ci sono sofferenze che ti svuotano dentro, e non ti lasciano più neanche lacrime da versare e voce da urlare!
Certi giorni mi piaccio in un modo incredibile. Sarà perché mi amo in modo incredibile. Ed è una sensazione meravigliosa.
Oggi si guarda alla falsità, all’apparenza, al successo, al denaro, alla politica, all’opinabile credibilità della chiesa […]. Tutto indiscutibilmente vero ed attuale, ma la semplicità, la bontà, la voglia di dare? Questi sono argomenti di cui si parla, il problema è che lo si fa mettendoli in dubbio. Oggi siamo un po’ tutti scettici e traumatizzati dalle esperienze per credere in qualcosa di buono.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.