Giuseppe Donadei – Stati d’Animo
Non è sempre folle farsi contagiare dalla follia.
Non è sempre folle farsi contagiare dalla follia.
Rifletto su cosa sia realmente necessario, utile, di vitale importanza. E penso a tutto ciò a cui posso rinunciare perché non mi serve veramente per vivere.
Il vento nuovo sussurra abbracci e baci, abbagli da dimenticare e strade nuove da praticare. Quelle che porteranno in direzioni coraggiose, che combattono la paura. Quelle che non ascolteranno parole vuote e inutili, e persone vigliacche che si nascondono dietro a un dito; che hanno pietre dure sul cuore fatte di crudeltà, cattiveria ed egoismo. Quelle che seppelliscono la verità sotto cumuli di bugie, e nell’anima hanno solo cenere. Quelle che vendono bene sguardi, frasi, e false emozioni, che cercano di seppellire il tuo cuore sotto metri di dolore. Strade nuove, rese praticabili dalla saggezza dell’oggi, raggiunta attraverso i graffi sull’anima e le cicatrici sul cuore.
È facile perdersi, è facile annegare se tutto quello che vedi è solo te stessa.
Mi sento sempre dire: “tu sei forte”! Si è vero sono forte ma non quanto pensano. Nessuno sa cosa c’è dentro di me. Nessuno sa cosa ho dovuto affrontare nella vita. Nessuno sa quante lacrime ho versato per diventare forte come dicono, solo io lo so.
Prima di addormentarci, c’è sempre una persona che stringiamo nei nostri pensieri.
Pareva trovar riflesso in quella docile apparenza, tra aculei d’inchiostro, sprezzanti di voler buttare tutto lo scritto in un sospiro. Sebbene quello fosse il volere, dal piccolo desiderio che si chiamava libertà nasceva una consapevolezza.