Giuseppe Donadei – Vita
L’età non conta, tanto tutto ciò che non è successo in una vita può succedere in un attimo.
L’età non conta, tanto tutto ciò che non è successo in una vita può succedere in un attimo.
Col tempo le persone vanno e vengono, alcune ci lasciano dei bei ricordi, altre invece l’amaro in bocca. Ognuno di noi ha le proprie esperienze belle o brutte che siano. La vita è anche questa, impariamo dai nostri sbagli per non ricadere negli stessi errori.
Trionfa, e la gente farà finta di non sapere. Fallisci, e sarai sulla bocca di tutti.
È come se fossi perennemente in stallo, mi trovo in una stazione e i treni continuano a passare. Alcuni si fermano ed altri no, ma quando si fermano io non riesco a salire, è come se fossi ancorata al suolo, incapace di smuovermi da lì, completamente bloccata. Io vorrei provare a salire, ma non ne sono capace. E la gente mi guarda e io leggo nei loro sguardi: si chiedono che cosa io stia facendo, che cosa io stia aspettando per salire su uno di quei treni, ma loro non sanno, non possono capire.
L’umanità, con la sua fatica evolutiva, è un serpente che si morde la coda. Se invece rinunciasse l’uomo, per un istante, se ne trovasse la forza, alla propria fatica, se si fermasse a meditare in nuova guisa, esterna al corollario di mansioni da lui e per lui confezionati nei “laboratorio delle discriminazioni”, separato dai sé delle oscure tradizioni, in quell’istante – congelata ogni “esperienza” – gli apparirebbe chiaro tutto ciò che ora sta aldilà dei proprio orizzonte, aldilà di tutto. Allora scoprirebbe di essere egli stesso aldilà.
La maggioranza dell’umanità vive un’esistenza di tranquilla disperazione.
Per vivere bisogna sentire le emozioni che stravolgono il cuore.