Giuseppe Donadei – Vita
La superficie è sopravvivenza, l’abisso è vita.
La superficie è sopravvivenza, l’abisso è vita.
Uso il cuore solo per vivere e per scrivere, e non per amare. Ne ho solo uno e ci tengo alla sua salute.
La vita è un disegno fatto a matita, i cambiamenti sono le tue cancellature.
Le osservazioni e gli incontri dell’uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un’ombra di mestizia.Immagini ed impressioni che – con un’occhiata, un sorriso, uno scambio di giudizi – sarebbe facile disperdere, lo occupano più del dovuto, si approfondiscono nel silenzio, acquistano peso, si trasformano in episodio, in avventura, in fatto sentimentale. La solitudine matura l’originalità, la bellezza audace ed inquietante, la poesia.Ma anche l’opposto l’abnorme, l’assurdo, l’illecito.
Un giorno spero non lontano starò seduto su una spiaggia a fissare il sole mentre sorge, ascoltando la mia canzone preferita insieme alla persona che amerò, cosi potro dire che si può morire e rinascere in una stessa vita senza però mai morire veramente.
La vita è fatta di scelte. Io non rinnego le scelte che faccio, affronto di petto le conseguenze che hanno, perché dietro ad ogni scelta non ragionata c’è il senso di vivere a pieno la propria vita.
L’ottimismo è il profumo della vita.