Giuseppe Donadei – Vita
La superficie è sopravvivenza, l’abisso è vita.
La superficie è sopravvivenza, l’abisso è vita.
Non importa se cadi, se ti riempi di lividi per tutti i colpi che il destino ti infligge, non importa se è un continuo medicarsi le ferite, non importa se ti sbucci le ginocchia per ogni sgambetto che la vita ti fa, non importa se cadi, davvero non importa. La cosa importante però è trovare la forza di rialzarti sempre, ogni volta. Un giorno guardando quelle cicatrici non farai altro che essere fiero di stare in piedi.
Mi sono sempre chiesto con che criterio la fortuna sceglie dove andare a posare la sua mano. Ok, sarà anche bendata, ma ne azzeccasse una. Fanno le selezioni per qualsiasi cosa, potremmo proporne una anche per la Dea bendata, hai visto mai.
Camminando per il mondo, vorrei trovare persone che sanno vivere delle semplicità che la vita ci dona.
L’età non ci rende di nuovo bambini, come si dice. Scopre soltanto che siamo ancora veri bambini.
Non sei una pedina della dama, ma la regina della scacchiera. Sei la mia sfida più bella.
Le delusioni, le cicatrici, mi hanno resa più forte agli occhi di chi non sa leggere oltre lo sguardo.