Giuseppe Drago – Religione
La tua voceLa tua voce non l’odo e pur la sento.Or mi conforta or mi riprende.Il mio cuore sussulta e anchequando alla sera mi togli un giorno,so che Tu, o Dio, me ne dai mille.
La tua voceLa tua voce non l’odo e pur la sento.Or mi conforta or mi riprende.Il mio cuore sussulta e anchequando alla sera mi togli un giorno,so che Tu, o Dio, me ne dai mille.
Se Dio avesse voluto dei burattini, ci avrebbe correlato di corde invece Lui ci ha lasciato liberi, resta a noi la scelta della via che rende, degno il nostro cammino.
La resurrezione di Gesù è la chiara manifestazione che la vita è superiore alla morte.
Amatevi! L’amore ci riunirà in Dio.
La religione è un ospedale d’infermi spirituali, che vogliono essere guariti e per esserlo si sottopongono a soffrire a tutte le amarezze della medicina.
Il livello d’intensità fluttua a seconda dei tempi e dei luoghi, ma è una verità incontestabile che la religione non si accontenta – e sul lungo periodo non può farlo – delle proprie straordinarie pretese e delle proprie sublimi certezze. Essa deve cercare di interferire con la vita dei non credenti, degli eretici o degli adepti delle altre fedi. Può parlare di beatitudine nell’altro mondo, ma vuole il potere in questo. E non c’è da aspettarsi altro. In fin dei conti è uh prodotto esclusivamente umano. E non avendo fiducia in ciò che essa stessa predica non può consentire alla coesistenza delle altre fedi.
L’uomo è la frontiera tra la materia e lo spirito, il luogo dove il tempo e l’eterno si toccano.