Giuseppe Giorgio – Frasi Sagge
Non è mai troppo tardi per squarciare il polveroso velo della stantia ignoranza.
Non è mai troppo tardi per squarciare il polveroso velo della stantia ignoranza.
La primavera porta ariette frizzanti e piccole simpatie, di cui non sempre si capisce la natura. A volte è solo solitudine, si deve stare molto attenti. Non ci si deve tuffare in mare se si ha sete> io so restare a galla, ma odio la salsedine che ti rimane appiccicata. Quel salaticcio innaturale di cui non vedi l’ora di liberarti sotto una doccia quasi catartica. Non è un caso che non ami andare al mare. Amo respirare a pieni polmoni l’aria fresca della montagna, amo l’aria gelida della pioggia improvvisa sul volto, la luce abbagliante della neve. Amo tutto ciò che dal freddo trae il suo motore. E non sopporto il sole che spazza via l’unico mio ossigeno.
Non so bene cosa sia la solitudine. Ne subisco il suo fascino senza potermi opporre. Senza capire se a me, la solitudine, regali almeno un attimo di onestà.
Ho imparato dal vento, ad ascoltare il mio silenzio.
Dev’esserci qualcosa di insolitamente sacro nel sale, se è contenuto nelle nostre lacrime e nel mare!
Mi dispiace non si dovrebbe mai dire perché chi può non lascia che si creino vuoti, chi c’è ama riempire ogni spazio della sua presenza.
Un procedere corretto implica il non perdersi nella corrente del tempo, e il rimanere così fedeli ai propri principi.