Giuseppe Ierna – Anima
È bellissimo quando finiscono le parole e rimangono le anime, sole, a parlare.
È bellissimo quando finiscono le parole e rimangono le anime, sole, a parlare.
Il pallore ci mostra fino a che punto il corpo può capire l’anima.
Devono esserci emozioni, e poesia, e spiritualità perché ogni vissuto abbia un senso e lasci qualcosa di bello e di unico, deve esserci l’anima e poi, tutto è possibile.
Alle volte l’anima vola lontana ed è in quelle occasioni che capita possa trovare la propria casa, ancora ignara alla mente ma è il cuore che sente. È allora che si prova quell’improvvisa strana malinconia che dal nulla ci assale e ci fa sentire estranei anche se stiamo in mezzo a ciò che ci è più familiare.
La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’autopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
È il rumore assordante della gente, che mi porta alla ricerca del silenzio dell’anima.
La tua bellezza abbracciata alla tua umiltà diviene irrinunciabile desiderio viscerale di tè.