Giuseppe Ierna – Vita
Te che guardi in profondità ma che vivi in superficie, non puoi capire ogni cosa, ma ogni cosa vive.
Te che guardi in profondità ma che vivi in superficie, non puoi capire ogni cosa, ma ogni cosa vive.
Lasciate ai piccoli l’illusione di essere grandi e ai grandi l’ingenuità di non sapere di esserlo.
L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena stà accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.
La vita è come un grande violinista: scivola sulle corde in una magnifica composizione. E non concede mai il bis.
La curiosità non è un valido motivo per accettare di partecipare a esperienze non consone al proprio essere.
La vita è il “sogno” della morte.
Avere nelle scarpe la voglia di andare. Avere negli occhi la voglia di guardare. E invece restare prigionieri di un mondo che ci lascia soltanto sognare, solo sognare.