Giuseppe Nazareno Caruso – Solidarietà
Perché dovremmo essere più buoni a Natale, quando potremmo essere più buoni tutto l’anno?
Perché dovremmo essere più buoni a Natale, quando potremmo essere più buoni tutto l’anno?
I veri disabili non sono quelli che appaiono diversi, quelli che dalla loro sventura ne hanno ricavato l’arte del vivere soffrendo e un cuore sensibile, sono tutti quelli che “guardano e trattano” le persone con curiosità, hanno la mente di una macchina e il cuore malato, incapace di sincronizzarsi con quello di chiunque altro.
Prendi le mani di chi soffre e infondi conforto, ma fallo in silenzio, le parole non servono all’anima amareggiata!
Namastè, a chi di ogni giorno fa il suo giorno, speciale.Namastè alle donne, che nostro malgrado, sono la parte più bella di questa umanità.Namastè, a chi non guarda al colore della pelle, ma vede negli altri molteplici universi per infinite opportunità.Namastè, a chi non ci vuole stare e ha deciso di lottare, proprio mentre tutti se la danno a gambe.Namastè, per chi ha il coraggio di dire sempre e comunque la verità, perché chi dice il vero è una persona giusta.Namastè, a mani unite, col capo chino, a chi va in fondo alle cose, perché non sempre ciò che si vede, è.Namastè, per chi ha capito tutto di me e anche per chi non ha capito nulla, ma si sforza di comprendere e nonostante tutto, rimane a farmi compagnia.
La solidarietà è una calda coperta che riscalda il mondo dal gelo dell’indifferenza.
Il cuore di tutti ha un solo colorerosso come l’amore,il disegno del sorriso è lo stesso in ogni visolo stesso suono han il pianto e il risoin tutte le lingue del mondo è condivisoabbiam la pelle di diverso colorema lo stesso identico nomesiamo tutte persone.
Gli esseri speciali non si sentono tali, hanno il cuore così grande da fare qualsiasi cosa per gli altri senza il bisogno di sentirsi dire “grazie”.