Giuseppe Nazareno Caruso – Uomini & Donne
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
Lei aveva lasciato la spiaggia allontanandosi di corsa, senza girarsi, le faceva troppo male, il ricordo dei giorni, mesi, anni, passati in quel luogo con lui era bruciante come una lama di fuoco, appena un’anno prima i sogni erano intatti, oggi rimaneva solo il rimpianto e quella conchiglia che le cantava ancora la musica della felicità perduta.
Nel rapporto tra uomo e donna la virtù stà nel mezzo… purtroppo il mezzo non esiste.
E quando se ne va si porta via anche un pezzo di me.
Se la donna nacque da una costola di un addormentato, non è quindi strano che anch’ella dorma.
Femminista è colei che non avendo successo come femmina, tenta di averlo come uomo!
Mi sono sempre perdutamente innamorata di materialisti, di coloro che inseguivano false ricchezze, coloro per i quali i sentimenti, le piccole cose erano solo sciocchezze. Uomini che dietro la loro rigida razionalità forse nascondevano nient’altro che un vuoto. Ho passato anni, momenti infiniti in cui, in maniera stolta, trasformavo loro in semidei. Diventavano il sole nella mia vita ed io mi trasformavo in un girasole, godendo della loro luce che invadeva i miei petali. Mi sbagliavo, ero io il sole accecante ed essi avevano solo paura di bruciarsi.