Giuseppe Nazareno Caruso – Vita
Non sarò mai né il migliore né il peggiore, sarò semplicemente unico.
Non sarò mai né il migliore né il peggiore, sarò semplicemente unico.
La vita è terribile. È lei che ci governa, non noi che la governiamo.
“Ho dentro di me una collezione così ampia di emozioni” fragili “che i bicchieri di cristallo se potessero parlare mi prenderebbero in giro e più ci scrivo” maneggiare con cura “più la gente se ne frega. Evidentemente pensano che sia una sfida. Magari un giorno capiranno che quando una cosa si rompe dopo niente è come prima.”
Non esiste più il futuro nel nostro presente.
Quante parole dette, sussurrate, odiate ed amate. Parole urlate e pungenti. Feriscono sempre. Ma noi siamo tutti simili, non ci accontentiamo della quotidianità vogliamo di più senza rinunciare a nulla. Ipocriti. Ecco, vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca. Per lei non rinunciamo alla famiglia, ci accontentiamo di bere dal suo calice quando fuggiamo dalla realtà.
Un giorno il creatore mi disse ti dono il pennello della vita così ogni giorno potrai usare il colore che più ti si addice.
Quando i tuoi problemi prendono una forma è più facile vederli, ma è più difficile colpirli.