Giuseppe Romano (Jioriu) – Sorriso
Il sorriso migliore è quello che nasce dopo la disperazione, assomiglia al sole che nasce dopo la tempesta: limpido, forte ed accecante più di prima, spazza via le nubi con prepotenza!
Il sorriso migliore è quello che nasce dopo la disperazione, assomiglia al sole che nasce dopo la tempesta: limpido, forte ed accecante più di prima, spazza via le nubi con prepotenza!
Sorridi, perché il tuo sorriso è ossigeno per il tuo cuore, ma è anche speranza per chi lo riceve.
La vita inizia da un sorriso.
Accendo serena un sorriso e, in attesa di veder apparire l’arcobaleno, sono sicura che presto la luce del sole tornerà a scaldarmi il cuore, mentre il grigiore e la tristezza che prima tingevano le mie giornate rimarranno soltanto un ricordo.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Può anche essere stata la peggiore delle mie giornate, ma domani mi basterà vedere il sole e tornerò a sorridere.
Un sorriso è un fiore di felicità che sboccia nel tuo cuore.