Giuseppe Sessa – Comportamento
Vorrei avere l’umiltà di un diversamente abile per farla mia: conservarmi semplice, così da non sapere giudicare ciò che non sono, ed avere più tempo per diventare un uomo migliore.
Vorrei avere l’umiltà di un diversamente abile per farla mia: conservarmi semplice, così da non sapere giudicare ciò che non sono, ed avere più tempo per diventare un uomo migliore.
Il ripetersi di un torto provoca irritazione.
Intraprendi un libero cammino autonomamente e non per compiacimento altrui.
Di me ne hanno dette di tutti i colori, forse perché dell’arcobaleno si parla sempre.
Riuscire è relativo. Provare è decisivo.
Che tragedia il fatto che mi sparli dietro. Ma credo che mentre tu rosichi io dormirò tremendamente bene sai?
Meglio, si regge la fatica di una scalata, quando s’intravede la sagoma della vetta.