Giustino Di Benedetto – Frasi Sagge
Al mondo esistono due tipologie di ignoranza: una reversibile, basata sul semplice concetto del “non sapere”; l’altra irreversibile, quando si è di fronte alla “convinzione di sapere”.
Al mondo esistono due tipologie di ignoranza: una reversibile, basata sul semplice concetto del “non sapere”; l’altra irreversibile, quando si è di fronte alla “convinzione di sapere”.
Tutti noi riceviamo segnali dal nostro interno in continuazione, imparare ad ascoltarli non è di certo facile, dobbiamo imparare inizialmente ad acquietare il flusso dei pensieri, il “chiacchierio della mente”, elevare la nostra coscienza ad uno stato “da osservatore”, regolare e rallentare il battito del cuore, e lasciar fluire le energie… solo allora la verità di ogni situazione che viviamo arriverà alla nostra mente. Non è un processo esterno! È un processo che dal cuore raggiunge alla ragione, permettendoci di vivere in modo più sereno, affidabile e soprattutto consapevole! Non cercare le sicurezze, le risposte e la serenità fuori, cercala sempre dentro te stesso è lì che c’è tutto; viviamo consapevoli di meno della metà delle nostre potenzialità, la tecnica di “riversare lo sguardo” verso l’interno ci permette di collegare cuore e mente, evitando i condizionamenti e le influenze delle energie esterne.
C’è differenza tra lo scrivere un pensiero sentito col cuore ed un pensiero costruito con la mente.
La grandezza dell’uomo sta nell’umiltà.
La strada che hai percorso è il tuo passato che ti porta nel presente senza interrompere il tuo cammino, perché la vita è un viaggio verso continue mete chiamate futuro, ma ogni stazione è una tappa per spogliarti dei tuoi logori abiti e indossare nuove vesti.
Ricorda di far auto-riflessioni, perché se non te le poni è come se dimenticassi te stesso.
L’iniziazione non è comunicabile alla stessa maniera di quella “di un professore che nell’insegnamento profano comunica ai suoi allievi formule attinte dai libri, formule che essi dovranno soltanto immagazzinare nella loro memoria; si tratta qui di una cosa che, nella sua essenza stessa, è propriamente incomunicabile, poiché sono stati da realizzare interiormente”.