Golda Meir – Vita
Avere settant’anni non è peccato.
Avere settant’anni non è peccato.
Si vive solo una volta, ma se lo si fa bene, è sufficiente.
Svegliati, donna che credi di avere in mano oro, quando invece è solo ferro colorato!
Sono come un cane… Se mi accarezzi, ti lecco, se mi sgridi, ti abbaio, se mi picchi, ti mordo.
Quante volte ti dicono che sei cambiato, se diventato cinico, scostante, arrogante. Ti ritrovi con le tue maschere che non ti riconoscono più, i dolori, le sconfitte ma anche le vittorie e quanto tempo hai impiegato a far rimarginare in apparenza le tue ferite. Poi ti accorgi che a volte ti basta un sorriso sconosciuto, inatteso per ricordanti cosa sei veramente, anche se probabilmente gli altri, non lo sapranno mai, e tutto ricomincia come in una farsa dove tu sei l’unico spettatore.
Ogni tanto la vita potrebbe anche sorriderti. Il dolore insegna a rialzarti, la gioia a non rinunciare alla vita.
La vita è un dono meraviglioso che bisogna saper apprezzare, molto spesso la prendiamo sottinteso. Cerchiamo di non sprecare nessuna goccia per viverla nei migliore dei modi.