Golda Meir – Vita
Avere settant’anni non è peccato.
Avere settant’anni non è peccato.
Penso che sarebbe più facile a volte mettere un bel punto… senza far finta di non vedere certe cose, solo per continuare con inutili puntini di sospensione.
Scoprir la meraviglia in gocce di vita che durano un istante ma lasciano segni indelebili nella memoria del cuore.
Le persone si uccidono e si tolgono la vita. “Non serve dicono”… Ma nemmeno quello che serve ci viene dato. Una mano, un aiuto per non affondare, per non crollare. Ridateci la nostra dignità, il nostro diritto al lavoro e ad essere degni di portare ogni giorno un piatto in tavola ai nostri figli. Ridateci la possibilità di regalare a loro almeno una settimana di vacanza l’anno. Ridateci la prospettiva di un futuro fatto di sogni e non di incubi!
Vita.Ci si accorge sempre troppo tardi che è l’unica cosa che possediamo realmente.
Il mondo è come un grosso sacco pieno di peccati e un sacchetto pieno d’amore.
Tutti noi abbiamo fatto l’esperienza di quei momenti di oblio totale in cui ci sentiamo come piante, animali, creature dei grandi fondi marini o abitanti delle alture celesti… credo che in tali momenti noi proviamo a dire a noi stessi ciò che sappiamo da tempo, ma che rifiutiamo di ammettere: che vivere ed essere morti sono la stessa cosa e che vivere un giorno o mille anni non fa alcuna differenza.