Golda Meir – Vita
Avere settant’anni non è peccato.
Avere settant’anni non è peccato.
E ci troveremo qui… dinanzi allo specchio che ci ha visti crescere… contando le rughe della fatica corrose da dolci lacrime sul nostro viso sapendo di aver vissuto con un sorriso che sorgeva nella giustizia delle nostre azioni… perché solo il giusto conta nella nostra vita.
Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi, su fogli sparsi, nei capoversi, dei giorni persi, nei miei rimorsi.
Vi è mai capitato di stare in mezzo alla gente? Mentre stai ridendo delle loro solite battute dette e ridette per un attimo volgi lo sguardo altrove… e la tua mente comincia a volare. Tutti i suoni intorno a te diventano ovattati, le immagini sbiadite… e all’improvviso senti come un brivido che ti attraversa il corpo e ti senti gelare da dentro: non sai perché o per come, però è lì… e fa male. Poi cerchi di non pensarci, di amare a tal punto la vita da dimenticartene… e torni a sorridere.
Ciò che dà qualità e valore alla vita è l’amore. Amare ed essere amati è ciò che dà valore alla vita. L’amore è l’arbitro ultimo della vita.L’eutanasia è l’abbandono dell’amore.Dove c’è amore, c’è speranza.
Incontrerai nella tua esistenza persone che ti segneranno la vita, e persone che faranno pentirti di averla vissuta!
I problemi vanno presi come sfide. Considera le negatività che insorgono come opportunità per imparare e per crescere.Non evitarle, non fartene una colpa e non nasconderle nemmeno sotto una pia maschera. Hai un problema?Ottimo. Più fieno da mettere in cascina! Rallegrati, immergiti e investiga.