Gotfried Benn – Sogno
Niente più di una caserma è sogno.
Niente più di una caserma è sogno.
Portami quel sogno, che tanto la mente ti dona, e vedrai che saprò renderlo vivo.Lasciami accanto al letto, quel dolore che tanto ti assilla, e vedrai sarà timoroso di tornare ancora.Posa armatura e spada nell’armadio ho mani nude, che non hanno mai conosciuto sconfitta.Concedimi il tempo che trovi, a piccoli bocconi lo renderò capace di nutrirmi.E non dubitare mai, di ciò che dico, fallo solo, quando smetterò di dirlo.
Credere nei sogni e nella loro riuscita apre una finestra dentro noi, riuscendo a farci vedere la direzione da percorrere.
La fantasia è il pane di chi della realtà non si accontenta.
O fiumi, o montagne, che ho varcato, deserti e sconfinate praterie, solo il destino mi nega l’ultimo confine, le onde dell’oceano immoto. Meglio sarebbe stato inseguire il sogno che incendia l’animo come il sole, al tramonto, le foreste.Il sogno, ombra infinita del vero.
Ho fatto un sogno: ero sulla spiaggia, c’era un grande fuoco; intorno ad esso io ed altre persone, persone “speciali”. Ho sognato che nessuno parlava, ci si guardava solamente tenendosi per mano, mentre una dolce melodia ci cullava. Tutto perfetto! Un grande sogno. Ho immaginato.
Se solo potessi chiedere ai miei sogni d’abbracciare un po’ di realtà.