Grazia Finocchiaro – Vita
Perché pensare oggi quel che è stato?Ieri ero consapevole dell’oggi che sarebbe stato.Non avrei mai pensato di voler rubare al tempoil suo ieri, in quest’oggi che è mio.Ma l’oggi che c’è in me è parte del tempo di ieri.
Perché pensare oggi quel che è stato?Ieri ero consapevole dell’oggi che sarebbe stato.Non avrei mai pensato di voler rubare al tempoil suo ieri, in quest’oggi che è mio.Ma l’oggi che c’è in me è parte del tempo di ieri.
Se decidi di non tentare poi non chiederti come sarebbe andata, quindi vai, provaci, tenta, ogni rimpianto è un pezzo di vita perso.
La luce è una componente intrinseca del progetto e dell’oggetto architettonico, un mezzo per comunicare con le persone e con le architetture confinanti.É un vettore che misura lo spazio e il tempo, che rallenta attraverso i materiali e accellera liberandosene fino a stabilizzarsi nel vuoto.É una vera e propria superficie geometrica, con delle regole mutanti a seconda del luogo, del tempo e dell’umore.
Ora, se tu chiedessi ad un ottantenne: “Quanti anni hai?”, lui subito ti risponderebbe: ottanta!Ma se tu insistessi, o fanciullo, e gli chiedessi di togliere dai suoi anni il tempo trascorso a compiacere amici e parenti, ad obbedire ai capi, a lavorare, a far denaro, a studiare, ad odiare e ad amare, e gli dicessi: quanto è il tempo rimasto per te?Ebbene quel vecchio si ccorgerebbe di avere più o meno l’età di un lattante!Che breve non è la vita, ma quella che viviamo!
L’uomo cerca continuamente di dare un nome e dei confini a ciò che un nome e dei confini non ha ma, semplicemente, esiste…
Lei: “non si può vivere solo di sensazioni, dopo un po nn bastano”Io: “ma sono le più belle cose che esistono senza di quelle non ci sarebbe nemmeno l’amore e quando li senti non pensi a niente altro!”
La scienza dovrebbe smettere di fare dichiarazioni: il fine della conoscenza è sempre una continua contraddizione.