Graziella Elisa Delini – Musica
Non ascoltate musica come fanno i bambini, per divertirsi o come fanno gli ambiziosi per isolarsi. No, ascoltate musica per vivere.
Non ascoltate musica come fanno i bambini, per divertirsi o come fanno gli ambiziosi per isolarsi. No, ascoltate musica per vivere.
Sono stanco di suonare davanti a gente che applaude per il motivo sbagliato.
Il blues è l’unica consolazione delle disillusioni e sofferenze su cui contare, perché consola anche dal bisogno di essere rincuorati, consolati. Ha un ritmo coinvolgente, scazonte come il passo di uno zoppo che si muove a passo di danza, che parte da un motivo semplice, una rima incatenata, alternandosi, potenzialmente all’infinito, come le terzine di un poema dantesco, e alla fine si cade sempre in piedi sul primo accordo, come un gatto che cade dal tetto, sulla strada che poi si trasforma in un altro tetto per un altro giro…
Quando Gino Paoli scrisse in una sua nota canzone “questa stanza non ha piu pareti ma alberi” non era in vena di romanticismo, ma era quello che aveva nelle vene che stava facendo il suo corso!
Cantare adesso rimane la cosa che mi rende più felice.
La musica è fatta di note… ma la sua essenza è nascosta fra una nota e l’altra.
Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica.