Graziella Veri – Frasi sulla Natura
Ogni giorno che mi sveglio ringrazio il Signore… la natura esplode intorno a me… con colori e profumi di rose e io mi faccio abbracciare da lei teneramente perdendomi nell’immenso.
Ogni giorno che mi sveglio ringrazio il Signore… la natura esplode intorno a me… con colori e profumi di rose e io mi faccio abbracciare da lei teneramente perdendomi nell’immenso.
Anche il mare più limpido e azzurro la notte diventa scuro, ma gli basta un bacio di luna e subito s’illumina d’argento.
L’acqua pura di fonte illumina il monte.
Quando immobile sulla riva dell’oceano ti sovrasta l’impeto dell’uragano e il fragore delle onde frantuma il più sciocco barlume di lucidità…Quando immerso nella pace sovrana della foresta i tuoi sensi si acquietano e come corpo morto ti fondi nel verde e nel blu…Quando marciando nell’alba invernale la gelida neve ricorda fantasie di bambino e calde fragranze di un natalizio convivio…In quei fulgidi istanti, fermati a pensare.E inchinati, uomo, alla magnificenza della Natura.
Non saprei bene come descrivermi. Ma posso dirvi che ho sempre sentito una forte empatia con l’autunno. Foglie dai colori sgargianti, giornate brevi ma intense, il vento frescolino sulla pelle e quell’atmosfera un po’ malinconica che avvolge tutto. Per non parlare del rumore delle foglie calpestate e dei bellissimi tramonti che danno ancora un po’ di vita alla natura che pian piano va morendo. Oh sì, l’autunno è meraviglioso. Non so se avete capito qualcosa di me da quanto detto sopra, ma nel caso non preoccupatevi, non c’ho mai capito niente nemmeno io.
Gli alberi mimano quello che il vento non riesce a spiegare.
Se teniamo conto di quanto risulta dalla storia della scienza, allora troviamo molti motivi per accettare, come ragionevole, un punto di vista che si regge su due argomenti. Il primo asserisce che attorno a noi c’è una congerie di cose che esistono per conto loro, indipendentemente da noi. Il secondo invece sostiene che ciò che indichiamo abitualmente con il nome natura è una variabile costruzione umana. E questa variabilità dipende dall’evoluzione delle teorie, la quale coinvolge di continuo l’introduzione o l’eliminazione di oggetti intermedi – orbi celesti, fluidi calorici o magnetici, eteri luminiferi, atomi vorticosi, elettroni – la cui esistenza è, di volta in volta, indispensabile per collegare gli schemi teorici e i risultati sperimentali con i dati di senso comune.