Guglielmo Seller – Comportamento
Sono uno che piace scrivere e vero faccio tanti errori ma scrivo, alcuni dicono che faccio tanti discorsi ma io me ne frego e la mia vita e di quello che dicono loro io me ne fotto.
Sono uno che piace scrivere e vero faccio tanti errori ma scrivo, alcuni dicono che faccio tanti discorsi ma io me ne frego e la mia vita e di quello che dicono loro io me ne fotto.
Le maschere muoiono ogni volta che si indossa il proprio volto.
A piacere rendi piacere.
Chi al “mal parlato” da corda e fiato, commette un doppio reato, perché lo avrà avallato e alimentato.
L’infinito duello tra credenti e non credenti è diventato un’ostinazione senza pari da qualche tempo ad oggi. Si tratta, a mio parere, di una rissa psicologica del tutto impulsiva e nevrotica, come lo sono tutti gli atti di ostilità o di provocazione reciproca, tra quelli che si credono padroni della verità e, per questo, giungono a calpestare l’altrui libertà di agire, pensare e vivere la loro vita a loro modo o in conformità con le loro convinzioni religiose, ateiste o semplicemente ideologiche.
Se rifiuterai una sensazione senza ben distinguere fra ciò ch’è dovuto a opinione, ciò che attende conferma, ciò ch’è presente con evidenza in base a sensazione o ad affezione o a un qualunque atto di intuizione rappresentativa della mente, finirai col confondere anche le altre sensazioni con opinione vana, e non riuscirai più ad usare alcun criterio di giudizio. E se nelle nozioni fondate sull’opinione tu farai valere ugualmente sia ciò che attende conferma sia ciò che non riceve conferma, non potrai sfuggire all’errore, perché non ti sarai liberato assolutamente dall’ambiguità nel giudizio circa la verità o falsità di una conoscenza.
L’ipocrisia è la virtù dei deboli.