Guglielmo Seller – Musica
Sette miliardi di persone ma solo una mi capisce sempre questa si chiama musica.
Sette miliardi di persone ma solo una mi capisce sempre questa si chiama musica.
E non c’è più bisogno di inventare le sere per poterti divertire… la scusa dei blue jeans che fanno male per poi finire sempre a far l’amore. E non c’è più la luna che ti guarda l’avevi detto tu che è un po’ bugiarda… il vento che portava il tuo sapore… la voglia matta di ricominciare.
La musica, quando si fonde con l’armonia del mondo, è arte; ma, quando incontra noi, questa è amore, un esempio di poesia.
La musica ha qualcosa di speciale: una voce dell’anima capace di dare sempre emozioni profonde in ogni momento della nostra vita.
Quando non sai cosa dire, dedica una canzone. Quando sai che non saprai tener fede neanche alla musica, non guardare nemmeno negli occhi. E taci.
Non c’è ancora alcuna legge che ingiunga, come punizione corporale, di saper la musica.
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.