Guglielmo Seller – Vita
Passiamo gran parte della vita a pensare invece che agire, da bimbi non e così agiamo senza pensare forse e tutto qui il segreto, senno perché gran parte delle persone vorrebbero tornare bimbi? Viviamo invece di pensare.
Passiamo gran parte della vita a pensare invece che agire, da bimbi non e così agiamo senza pensare forse e tutto qui il segreto, senno perché gran parte delle persone vorrebbero tornare bimbi? Viviamo invece di pensare.
Essere forti non vuol dire riuscire a superare tutto, ci sono cose che ti lasciano li per terra come quando si riceve un pugno in pieno stomaco. Il peggio non è il dolore che provi in quell’istante, no, quello passa, la cosa peggiore è quello che ti rimane dopo, un senso di assoluta impotenza per non aver potuto far nulla se non incassare un altro colpo.
La vita mi ha insegnato a tener duro, a non lasciarmi intimorire dalle apparenze e dalle avversità. La vita non ti regala niente se non qualche “premio” per buona condotta. Quindi conquista e lotta nella piena onestà!
Giusto o sbagliato? L’eterno dilemma davanti le scelte cruciali della vita.La scelta giusta è quella che consideri tale in quel momento.
Veramente saggio è chi vive ogni giorno come se fosse l’ultimo della sua vita.
La vita è fatta di: tanto cuore, un po’ di emozione, un po’ di passione, un po’ di delusioni, un pizzico di rabbia e molta molta pazienza, il tutto amalgamato per godersela. Ecco, questa è la vita.
Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è la tolleranza. Non intesa come accettazione di tutto ma come consapevolezza delle diversità fra individui. Quelle diversità che fanno di ognuno di noi un essere unico e insostituibile. Tolleranza verso un modo di parlare non perfetto, un modo di agire non sempre coerente e rispettoso. C’è una cosa che insegna più di altre a capire l’eccezionalità di questo vivere: il dolore. Perché niente cambia le prospettive e ridimensiona l’ego come un dolore, una perdita o una sconfitta. Perché la tolleranza nasce quando l’ego riprende la giusta dimensione e diventa salvaguardia di sé stessi e non prevaricazione.