Guido Ceronetti – Ipse dixit
Come può una gravida leggere un giornale quotidiano senza abortire subito?
Come può una gravida leggere un giornale quotidiano senza abortire subito?
Oggi che i maestri non ci sono più, io credo nel proverbio: “Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna”. In cattedra finiscono i raccomandati.
Nelle mie vicende personali i telegrammi sono stati così spesso i messaggi o gli araldi o comunque si chiamino, di violente crisi che sono giunto al punto di guardarli con sospetto chiedendomi se qualcosa non salterà fuori dalla busta e mi addenterà una gamba.
Quando la mia intelligenza si sarà affinata e quando avrò letto di più, capirò meglio.
Dobbiamo inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore.
Un tempo m’intressò la teologia ma da tale fantastica disciplina (e dalla fede cristiana) mi sviò per sempre Schopenhauer, con ragioni dirette, Shakespeare e Brahms, con l’infinita varietà del loro mondo.
La differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti.