Guido Paolo De Felice – Accontentarsi
C’è differenza tra incontrare il principe azzurro e qualcuno che invece ne indossa soltanto il costume.
C’è differenza tra incontrare il principe azzurro e qualcuno che invece ne indossa soltanto il costume.
E quando lei-lui disamorandosi vedrà chiaro… si sveglierà pensando: chi è mo sta cozza?
Quando scrivo dei versi e come se annegassi nel lago della mie mente, e prima che riesca a risalire riprendendo fiato, un’altro me risale dall’acqua, togliendosi dal corpo nudo l’acqua e le alghe su di lui accumulate grida, e torna da dove è venuto, nel profondo abisso… Il grido viene trasformato dal lago in poesia, e io ritorno a respirare e trovo davanti a me e i versi che rispecchia il mio stato d’animo e mi sembra che nel mondo ci sono solo io e la mia penna e esperienze mai provate.
Accontentiamoci di ciò che si ha e mai di ciò che si è!
Non sempre quella che chiamano libertà individuale è quel qualcosa che ti mette le ali, per farti volare, in quel luogo che piace, e che ti fa stare bene spesso è quella cosa decisa da altri che si deve per forza accettare anche se questo fa male.
Accontentarsi tra un’agonia e l’altra è l’elisir dell’esistenza.
L’amore riconosce un solo invalicabile limite: il rispetto verso se stessi. L’amore che non ha…