Guido Paolo De Felice – Frasi d’Amore
Non è che non creda più alle favole. È che sono stanco di sentirmele raccontare.
Non è che non creda più alle favole. È che sono stanco di sentirmele raccontare.
Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
Avevo appena scoperto che la mia destinazione non era l’amore, e non mi sarei incastrata in un’altra relazione non corrisposta.Dovevo restare in auto, con le cinture ben allacciate e il motore spento, al riparo da altri incidenti. Potevo accendere la radio, sistemarmi il trucco con lo specchietto e concedermi un pisolino sul sedile reclinabile, ma nulla di più. Ogni tanto potevo al massimo guardare fuori dal finestrino, aspettando il momento giusto per ripartire. Il momento giusto per ricominciare a viaggiare senza aver paura delle buche.Credevo di averlo trovato, ma non lo era. Ero triste per questo e lo sarei stata ancora, ma disperarmi non mi avrebbe aiutato. Disperarmi non mi avrebbe salvato dalle buche, né aiutato a schivare i camion più pericolosi. Mi avrebbe solo annebbiato la vista ed io non potevo permettere di finire fuori strada.Dovevo tenere gli occhi fissi solo sulla carreggiata.
Ho il cuore di piombo. Sì. Non perché ci sono nata con questo cuore ma perché è pieno di dolore, così ricco di ferite, così pieno di toppe che oramai non vola più. Così ammaccato che ogni giorno è un tentativo di restaurarlo, di modellarlo, di farlo respirare, di renderlo più bello. Ma infondo, perché? In fondo sono solo cicatrici, segni del passato. Che vuoi o meno è sempre parte di te.
E non appena ti accorgi che tutto è finito, che la tempesta è passata finalmente…
Sono venuto al mondo per amarti e nessuno me lo potrà mai impedire.
L’amore diviene cammino quando gli porgi la mano.