Guido Paolo De Felice – Lavoro
Chiunque abbia detto che il lavoro nobilita l’uomo evidentemente non ha mai lavorato.
Chiunque abbia detto che il lavoro nobilita l’uomo evidentemente non ha mai lavorato.
Già da bambina non avevo grandi ambizioni. Giocavo alla piccola disoccupata.
Quando disegno non penso a un abito preciso. Penso piùtosto a un’attitudine. A un modo di muoversi, a idee in movimento.
Hai un viso dolce. Di una dolcezza che causa imbarazzi. Al cui cospetto è inevitabile arrossire. Di quella dolcezza che rasserena, che fa sentire protetti. Fortunati. Come quando eri davanti al camino, stretta tra le braccia del tuo papà, il mondo fuori, e pensavi che nulla mai avrebbe potuto minacciarti.
Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono.
I tuoi occhi sono stati creati per indurmi a peccare. Le tue labbra, invece, per insegnarmi a farlo.
Per una buona riuscita, il dovere necessita di essere abbellito col piacere.