Guido Paolo De Felice – Ricordi
Sei stata un sogno così grande che se si fosse realizzato non ti avrebbe reso giustizia.
Sei stata un sogno così grande che se si fosse realizzato non ti avrebbe reso giustizia.
Il tempo passa ma i ricordi restano.
L’altra notte ti ho sognata. Eri vestita di nero e te ne stavi ferma immobile nel bel mezzo di una stanza dalle pareti bianche. Attorno a te non c’era null’altro che l’aria che respiravi, eri bellissima nella tua immensa tristezza. Volevo abbracciarti ma non avevo le braccia per farlo. Volevo baciarti ma non avevo la bocca per farlo. Volevo amarti ma non avevo il cuore per farlo.
Nella bellezza di questo posto, manchi tu. Così come ad una pasta riuscita bene può mancare quel pizzico di sale in più, o quel po’ di lievito per rendere perfetta una torta. Sei il pezzo mancante di ogni mio puzzle, sei il mezzo cucchiaino di zucchero che rende delizioso il mio caffè. Quanto, quanto manchi.
Mi hai permesso di assaggiare le tue labbra e per questo mi sono drogato di te. Mi hai messo di fronte ai miei difetti, di fronte a ciò non sarò mai capace di dare e mi hai accettato così come sono. E per questo io non ti dimenticherò mai. Hai scherzato con il mio cuore, ti sei presa gioco di tutti i miei sentimenti lasciandomi annegare in un angolo senza più un soffio di pietà. E per questo io ti odierò con tutto me stesso, fino in fondo, come non ho mai amato nessun altra prima d’ora.
Stanchezza, che mi trascini a letto, tra le lenzuola tiepide ed accoglienti, non scordare di darmi il bacio della buonanotte e di rimboccarmi le coperte. Poi lascia la mia stanza e chiuditi dietro la porta, ma porta via con te i pensieri della giornata appena giunta al termine per lasciare spazio a nuovi sogni, nuovi desideri.
Frequento sempre gli stessi luoghi; più li strizzo, più piangono gocce di ricordi.