Guido Paolo De Felice – Sogno
Sei il mio sogno peggiore, il mio incubo più bello.
Sei il mio sogno peggiore, il mio incubo più bello.
Non si può trattenere un sogno gli spezzeresti le ali.
Che tu possa addormentarti con un sognoe svegliarti con la forza di realizzarloBuona Notte.
Sai quando capisci di essere davvero innamorato? Quando proprio non riesci a stare zitto ma senti di voler urlare al mondo intero ciò che porti nascosto lì, al centro del cuore, nei tuoi pensieri più intimi e profondi. Amare è urlare, saltare, ballare, è frenesia, battiti che si rincorrono, è sudare freddo. È sovvertire i sensi, sognare un odore, ascoltare ciò che raccontano gli occhi di quella persona, è assaporare lo sfiorarsi di quelle labbra su cui si riesce ad avvertire il senso di una vita intera. È sentirsi vivi come mai prima.
Non so dove sia, ma dove sono io lei manca. Più che mai. Perché sotto questo cielo, le stelle contano. E ti rinfacciano questo petto vuoto.
In mezzo al mio lavoro quotidiano, opaco, uguale e inutile, mi appaiono visioni di fuga, immagini sognate di isole lontane, paesaggi d’altri tempi, altri sentimenti, altro io. Ma riconosco che se avessi tutto questo, niente di questo sarebbe mio. Mi piace vivere la contrapposizione tra sogno e realtà, consapevole che il sogno nel sogno non può esistere.
I sogni sanno quando hai bisogno di loro. Quando la vita ti stringe in un angolo, loro vengono e ti portano via.