Hans Magnus Enzensberger – Società
Ai tempi del fascismo non sapevo di vivere ai tempi del fascismo.
Ai tempi del fascismo non sapevo di vivere ai tempi del fascismo.
Vecchi volponi e vecchi parrucconi, per evitare di perdere i loro mostruosi privilegi, faranno di tutto per contrastare le riforme del governo. Il giovane presidente del consiglio, se non sarà supportato incondizionatamente e con forza dal popolo, sarà costretto ad arrendersi e alzare bandiera bianca.
Nord e Sud solita tiritera: Nord industrializzato, Sud sottosviluppato; nordisti puliti, sudisti sporchi. È ora di finirla, sfruttando il pregiudizio a danno di chi, ogni giorno, fatica non solo, per sopravvivere ma, per mantenere i contatti con la sua realtà.
L’umanità più che di amore e di giustizia, cose che non basteranno mai, necessita impellentemente di autocritica.
Il clandestino è penalmente responsabile della sua miseria.
Questo odio sociale fa davvero paura, come volevasi dimostrare sarà nuovamente guerra tra poveri.
Non passa giorno, che in Italia non si parli politicamente della giustizia; che non si dica che l’articolo 513 del Codice non è sufficientemente garantista e va rivisto; che gli avvocati non facciano sciopero. I giudici e gli uomini delle forze dell’ordine sono presi di mira, sbeffeggiati, accusati di essere dei persecutori, espressione di un potere incontrollato, quando non addirittura assassini. In America una simile situazione sarebbe inconcepibile per l’opinione pubblica; in Italia, invece, digeriamo tutto.